Un vecchio saggio dice: nel tuo cuore c’è serenità o tempesta?

Un vecchio saggio dice: nel tuo cuore c’è serenità o tempesta?

Le storie Zen, nonostante la loro semplicità, riescono sempre e comunque a generare delle riflessioni. In questo caso un vecchio saggio ci parlerà della serenità e della tempesta del cuore. Il loro scopo, infatti, è quello di stimolare le persone ad aprire gli occhi, farsi delle domande e, di conseguenza, darsi delle risposte.

A tal proposito, vi lasciamo alla lettura di questa breve storia, all’interno della quale potrete trovare un prezioso insegnamento. Apprendendolo correttamente, infatti, acquisirete la capacità di trasformare radicalmente le vostre relazioni sociali.

Un vecchio saggio dice: nel tuo cuore c’è serenità o tempesta?

OGNUNO TROVA CIÒ CHE HA NEL CUORE

“Un giorno, un vecchio saggio era ai bordi di un’oasi di approvvigionamento per cammelli. Si trovava alle porte del Medio Oriente. Di sovente, capitava che si fermassero dei viandanti a chiedere informazioni sul posto. 

Un giorno, un giovane gli domandò: “Non sono mai venuto da queste parti. Come sono gli abitanti di questa città?” Il vecchio saggio rispose con una domanda: “Come erano gli abitanti della città da cui provieni?”

Il giovane disse: “Egoisti e cattivi. Per questo sono stato contento di partire da là”. “Così sono gli abitanti di questa città!”, gli rispose il vecchio saggio. Poco dopo, un altro giovane si avvicinò all’uomo e gli pose la stessa domanda: “Sono appena arrivato in questo paese. Come sono gli abitanti di questa città?” L’uomo rispose di nuovo con la stessa domanda: “Com’erano gli abitanti della città da cui provieni?”.

“Erano buoni, generosi, ospitali ed onesti. Avevo tanti amici e ho fatto molta fatica a lasciarli!”. “Anche gli abitanti di questa città sono così!”, rispose il vecchio saggio.

Un mercante che aveva portato i suoi cammelli all’abbeveraggio aveva udito le conversazioni e, quando il secondo giovane si allontanò, si rivolse al vecchio in tono di rimprovero:  “Come puoi dare due risposte completamente differenti alla stessa domanda posta da due persone?

“Figlio mio”, rispose il saggio, “ciascuno porta nel suo cuore ciò che è.  Chi non ha trovato niente di buono in passato, non troverà niente di buono neanche qui.  Al contrario, colui che aveva degli amici leali nell’altra città, troverà anche qui degli amici leali e fedeli. 

Perché, vedi, ogni essere umano è portato a vedere negli altri quello che c’è nel suo cuore.”

Un vecchio saggio dice: nel tuo cuore c’è serenità o tempesta?

Il messaggio che l’anziano saggio ci vuole lasciare, insomma, è che al mondo esistono due tipi di persone. Da una parte avremo coloro che godono della serenità interiore, mentre dall’altra vi saranno tutti coloro che possiedono un’anima in tempesta.

I primi, grazie al cuore colmo d’amore, vedranno il mondo come un posto da amare, ricco di persone genuine e simili a loro. I secondi, invece, si ritroveranno ed essere succubi del loro turbamento e giudicheranno il mondo come un posto invivibile, popolato da individui meschini ed egoisti.

In poche parole, la percezione che ognuno ha del mondo è notevolmente influenzata dal suo stato d’animo. In virtù di quanto appena detto, possiamo certamente affermare che il mondo esteriore non è altro che una proiezione della nostra realtà interiore.

Una persona in pace con sé stessa, infatti, avrà la tendenza a costruire dei rapporti stabili e pacifici. La sua priorità non sarà quella di focalizzarsi sui difetti, bensì sui pregi. Questo tipo di approccio la renderà capace di scovare il lato più sensibile e umano di qualsiasi individuo, facilitandola nel coltivare le relazioni sociali.

Tuttavia, diversa è la situazione per chiunque si ritrovi, ogni giorno, a combattere la stessa identica battaglia.

Difatti, un individuo incapace di risolvere i propri problemi personali avrà la tendenza a proiettare sulla realtà circostante tutto il suo malessere.

È logico che, così facendo, andrà a creare un distacco emotivo tra sé stesso e il resto delle persone, compromettendo così le sue capacità relazionali. Il risultato di tutto ciò, sarà una visione falsata del mondo esteriore, con conseguente incremento della sua percezione di solitudine.

Perciò, qualora si desiderasse realmente migliorare i rapporti personali, un ottimo metodo consiste nell’iniziare a cambiare il proprio punto di vista. È necessario smettere di soffermarsi sui difetti, andando oltre il superficiale e iniziando ad osservare ciò che realmente si cela dietro ad ogni individuo.

Perché se è vero che tutti abbiamo dei difetti, è altrettanto vero che chiunque di noi possiede dei pregi.

Siate buoni osservatori, perché molte volte l’apparenza può indurre in errore.

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