Secondo il buddismo non valorizziamo bene il nostro tempo per 3 grandi errori:

Secondo il buddismo non valorizziamo bene il nostro tempo per 3 grandi errori:

Il trascorrere del tempo è una delle cose che più ci spaventa. Temiamo follemente che la clessidra dell’esistenza si svuoti troppo velocemente, lasciandoci con l’amaro in bocca per non aver saputo valorizzare il nostro tempo. I giorni passano velocemente, ma il nostro momento fatica ad arrivare.

Ci autoconvinciamo che qualcosa di grosso capiterà a breve, ma sarà solo questione di tempo prima di essere smentiti per l’ennesima volta. Perché il passare del tempo non ci porterà mai una soluzione… quella la potremo trovare solamente noi, attraverso l’introspezione.

comportamento della gente

È molto importante, infatti, guardarsi dentro ed ascoltare il proprio cuore. Permettere a qualcuno di dirci cosa dobbiamo o non dobbiamo fare equivale a vivere da comparsa anziché da protagonista.

Secondo la filosofia buddhista, non riusciamo a valorizzare il nostro tempo perché commettiamo frequentemente 3 grandi errori:

1.   VIVIAMO NELLA PAURA

È molto importante riuscire ad uscire dalla propria zona di comfort. La paura di rischiare, infatti, potrebbe privarci di incredibili esperienze e condannarci in eterno ad un’esistenza mediocre. La nostra preoccupazione più grossa dovrebbe essere quella di non farci intrappolare all’interno di uno stile di vita che ne escluda i piaceri.

Il tempo passa veloce e, qualora non riuscissimo a valorizzarlo, ce ne pentiremo amaramente. Rischiare fa paura certo, ma non credete faccia più paura vivere il resto della propria esistenza tormentati dai rimorsi?

Tormentati dalle scelte sbagliate e dalle opportunità non colte? Bisognerebbe pensare di meno e agire di più. Perché la vita è una sola e non avremo una seconda occasione per riviverla. Il maggior pericolo è quello di passare un’intera esistenza ad accontentarsi, a tener riposti i propri sogni nel cassetto per troppo tempo, fino a dimenticarseli del tutto.

Se ci limiteremo a reprimere la nostra indole, quel che otterremo sarà solamente frustrazione e malinconia.

2.   SUBIAMO PASSIVAMENTE LA VITA

È importante domandarsi cosa desideriamo davvero e, per riuscire a trovare la risposta esatta, è assolutamente necessario fare esperienze. Più esperienze accumuleremo, più ci sarà chiaro cosa vorremo o non vorremo fare.

Ma se continueremo a subire passivamente la vita senza muovere un solo passo, allora la strada verso la felicità sarà tutta in salita. Non riusciremo mai ad apprezzare la nostra vita se non ne saremo noi stessi gli architetti.

Non possiamo permetterci di sprecare il nostro prezioso tempo inseguendo i sogni di qualcun’altro. Per non avere rimpianti, ciò che serve è ilcoraggio: coraggio di mettersi in gioco e andare controcorrente, seguendo il flusso dei nostri sogni.

3.   TRASCURIAMO IL TEMPO E IL PRESENTE

Per valorizzare il nostro tempo dovremmo vivere alla giornata. I dolori del passato e le ansie del futuro tendono a farci perdere il focus sul presente, distogliendo la nostra attenzione da ciò che realmente conta.

Infatti, è proprio il presente l’unico momento sotto il nostro controllo. Qui ognuno di noi avrà la sua più grande chance, ovvero quella di dare una svolta alla propria esistenza attraverso le sue azioni.

La nostra vita, infatti, non è altro che il riflesso delle nostre azioni, e le nostre azioni scaturiscono dai nostri pensieri. Se rimarremo mentalmente vincolati ad un passato tormentato, i nostri pensieri ne subiranno le conseguenze, divenendo pessimisti e limitanti.

Analogamente, se continueremo a farci assillare dalle angosce di un futuro incerto non riusciremo mai ad essere lucidi sulle scelte del presente. La vita è qui e ora, sta accadendo proprio in questo preciso istante.

Perciò, smettete di rimandare a domani quello che potete fare oggi ed iniziate fin da subito a muovere i primi passi verso il vostro obiettivo. Basta continuare a perdere tempo… adesso è ora di valorizzarlo.

Queste pietre naturali sono da supporto ai traumi emozionali. Quale sceglieresti d’istinto?

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