Se rispondi SÌ a queste domande puoi affermare di essere una spugna emotiva:

Se rispondi SÌ a queste domande puoi affermare di essere una spugna emotiva:

Sei una spugna emotiva?

Scopriamolo assieme.

LA TENDENZA INNATA AD ASSORBIRE OGNI ENERGIA ESTERNA

È proprio questo che fa una spugna emotiva: assorbe ogni vibrazione energetica proveniente dall’esterno, bella o brutta che sia, e dunque non può proprio fare a meno di veder condizionato il suo umore da qualcun altro/qualcos’altro.

La spugna emotiva ha due doni enormi, l’empatia e la generosità, che però non è in grado di padroneggiare e sfruttare con raziocinio.

Si fa carico di tutto e, non potendo per ovvie ragioni moltiplicarsi per tendere infinite mani ai bisognosi, finisce per avere l’impressione di non aver fatto abbastanza.

Si sente in colpa, impotente. Soffre nel veder soffrire ogni singola anima e si sente tremendamente schiacciato dal peso della sua sensibilità.

Talvolta il suo dolore emotivo/psicologico è talmente intenso che si tramuta in sofferenza fisica.

LE DOMANDE CHE DEVI PORTI PER CAPIRE SE SEI DAVVERO UNA SPUGNA EMOTIVA

1. Ti capita spesso di mettere la tua persona in secondo piano – o addirittura di dimenticartene – per aiutare qualcun altro verso cui provi istinto di protezione e compassione?

2. Il dolore altrui lo senti sulla tua “pelle”, quasi come se fosse il tuo?

3. Ti sembra di attrarre come una calamita le persone problematiche, opportuniste o addirittura negative?

4. Soffri spesso di tensioni (specie a livello del collo e delle spalle), cefalee, tachicardia, stress, bolo isterico, mal di stomaco e fitte al petto?

Ecco, se hai risposto SÌ a queste 4 domande, molto probabilmente tu che stai leggendo sei una spugna emotiva.

Il consiglio che mi sento di darti è di essere più consapevole.

Ciò non vuol dire che devi ripudiare la tua inclinazione congenita alla sensibilità; al contrario, significa osservare con lucidità la realtà esteriore e imparare a lasciare andare ciò che non puoi controllare.

In poche parole, ti consiglio di smettere di rimuginare su eventi o situazioni spiacevoli per i quali non puoi proprio fare nulla.

Vivila in maniera più consapevole, mettendo a fuoco la realtà ultima di questa vita: la sofferenza, così come la gioia, è una componente contro cui non ci si può schierare.

Esiste e, in virtù di ciò, va accettata con saggezza e presa con filosofia.

Ricordati che non si può sempre estirpare il dolore dall’anima altrui.

Ciò che si può sempre fare, però, è estirpare il malessere dalla propria mediante una sana iniezione di consapevolezza.

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