Ogni volta che pensi di tornare indietro, leggi questo:

Ogni volta che pensi di tornare indietro, leggi questo:

Molte persone, dinnanzi a eventi spiacevoli o a scelte apparentemente sbagliate, vorrebbero tornare indietro e cambiare il corso degli eventi.

Questo modo di pensare, oltre che impossibile a realizzarsi, è anche indirettamente masochistico in quanto sono proprio le difficoltà a risvegliare nella persona le sue potenzialità assopite.


SENZA TENEBRE NON ESISTEREBBE LA LUCE

Se tutto fosse comodo e non ci fossero i momenti bui, nessun individuo sarebbe in grado di emanare la sua luce e rimarrebbe fermo al primo stadio esistenziale, senza mai evolversi e affinare le sue qualità intrinseche.

Senza ostacoli di alcun genere, le persone non avrebbero bisogno di “saltare”:

si crogiolerebbero nelle loro comfort zone e assaggerebbero solamente l’antipasto della vita, perdendosi così la pietanza principale.

Quest’ultima è composta dalla passione, dall’amore e, più in generale, dalle emozioni, belle o brutte che siano.

Le prime coesistono con le seconde, poiché il corso ineluttabile della vita suscita quello che viene definito “cambiamento”, che, per definizione, rende mutevole tutto ciò che proviamo, sentiamo e vediamo.

Ne consegue che, come il giorno si tramuta in notte, anche le emozioni piacevoli, presto o tardi, si tramutano in emozioni spiacevoli.

FATTI TRASPORTARE DALLA CORRENTE UNIDIREZIONALE DELLA VITA E LASCIA ANDARE L’IDEA DI TORNARE INDIETRO

L’esistenza fluisce da miliardi di anni seguendo un moto indefinito, apparentemente disordinato e imprevedibile, portando radicali cambiamenti alle cose esistenti fino a sostituirle del tutto con altre nuove.

Radicarsi a una situazione, a un’emozione o a un amore e sperare che questi durino in eterno è pura illusione, è inconsapevolezza.

Vuol dire farsi del male inconsciamente e andare incontro con certezza alla delusione.

Per questo volgere lo sguardo al passato è inutile. Certo, è un meccanismo istintivo dell’essere umano avviato dalla mente, ma non per questo va assecondato.

La mente, infatti, è labirintica e tortuosa, a volte cinica e insensibile, pertanto non le si può lasciare il libero arbitrio.

Bisogna imparare a gestirla e, se necessario, riprogrammarla.

Finché ne faremo un cattivo uso e ci faremo portare laddove questa preferisce, non potremo mai essere sereni.

Finché continueremo a utilizzare uno spezzone di passato che abbiamo amato profondamente come metro di paragone per giudicare il nostro presente e potenziale futuro, la malinconia e l’insoddisfazione regneranno incontrastate all’interno del nostro mondo emotivo.

Perciò mi sento di dirti questo: non rimuginare perché è cambiato, ma sii grato perché l’hai vissuto.

Non tentare di afferrare la realtà circostante, perché non ce la faresti mai: è un fluido che non può essere contenuto all’interno di un pugno.

Piuttosto, preoccupati di viverla intensamente senza remarle contro, di modo da predisporre la tua anima al naturale stato di quiete che le compete.

Ogni volta che pensi a quanto sarebbe bello tornare indietro, per favore, rileggi queste parole. Perché meriti di essere felice e di non perderti in film psicologici intrisi di malinconia.

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