“L’uomo che aveva deciso di morire”: una storia che cambierà radicalmente il tuo approccio ai problemi della vita:

“L’uomo che aveva deciso di morire”: una storia che cambierà radicalmente il tuo approccio ai problemi della vita:

Esistono sempre delle soluzioni ai problemi della vita. Nell’articolo di oggi vi racconteremo una storia la cui morale mira a lasciarvi un indimenticabile insegnamento.

Qui di seguito, ecco il racconto.

problemi della vita

“L’UOMO che aveva deciso di morire”: QUANDO I PROBLEMI DELLA VITA POSSONO ESSERE RISOLTI

C’era un uomo la cui azienda si trovava in grosse difficoltà. Egli aveva avuto molte perdite e si era fortemente indebitato, per cui molti fornitori e creditori lo perseguitavano giorno e notte. L’uomo era giunto dinnanzi a un bivio: scegliere se continuare a lottare oppure dichiarare bancarotta e lasciarsi andare al peggio.

Nella mente dell’uomo, complice il suo grande pessimismo congenito, prevalse la seconda opzione. Egli decise quindi di recarsi sul ponte più alto della città, sotto il quale erano presenti solamente l’asfalto e le macchine in corsa.

Proprio nel momento in cui le sue mani stavano per lasciare l’appiglio e il suo corpo si preparava ad un tremendo impatto con il suolo sottostante, ecco che sbucò dal nulla un anziano. Il vecchio urlò al depresso uomo di fermarsi immediatamente.

Dopo aver catturato la sua attenzione ed evitato il malsano gesto, gli chiese il perché stesse facendo una cosa simile. L’imprenditore gli raccontò allora tutti i suoi guai economici e descrisse nel dettaglio i problemi finanziari della sua azienda ormai prossima al fallimento.

L’anziano ascoltò attentamente ogni singola parola e, una volta terminato lo sfogo dell’imprenditore, disse le seguenti parole: “Credo di poterla aiutare a risolvere tutti i suoi problemi”. Al che estrasse dalla tasca il libretto degli assegni, ne staccò uno, lo mise nella mano dell’imprenditore e disse: “Prenda questi soldi.

Ci incontreremo qui tra un anno a partire da oggi e solo allora mi restituirà il denaro”. Dopodiché si voltò e, senza pronunciare più alcuna parola, si allontanò lentamente.

Tornato nel suo ufficio, l’imprenditore guardò per la prima volta l’assegno e scoprì con grande stupore che l’anziano gli aveva anticipato ben 500.000 dollari. Pensò subito che fosse uno scherzo, almeno fino a quando non lesse la firma: Benjamin Franklin.

Uno degli imprenditori più ricchi e di successo dell’epoca gli aveva appena salvato la vita e donato una cifra da capogiro con ben cinque zeri. Il primo pensiero che ebbe fu quello di incassare subito l’assegno e di risolvere nel giro di poco ogni suo problema finanziario. Poi, invece, decise di chiudere l’assegno in cassaforte, sapendo di avere le spalle coperte e di poterlo incassare in qualsiasi momento.

L’idea di avere a disposizione quella somma gli avrebbe dato una maggiore tranquillità nel trattare con fornitori e creditori. A quel punto, non era più una missione impossibile rimettere in piedi l’azienda.

Con un rinnovato entusiasmo, l’uomo si tuffò a testa bassa negli affari e chiuse contratti, negoziò accordi, estese termini di pagamento e concluse parecchie vendite importanti. Nel giro di qualche mese la sua azienda tornò nuovamente al top, e i continui profitti ne erano una chiara testimonianza.

I debiti erano ormai soltanto un lontano ricordo. L’anno successivo, come pattuito con il generoso uomo, ritornò sul ponte con in mano l’assegno non ancora incassato. Era ansioso di raccontare all’anziano benefattore cos’era successo in quell’anno.

L’anziano non mancò all’appuntamento convenuto esattamente un anno prima. Ma quando il giovane imprenditore fece per restituirgli l’assegno, ecco che sbucò all’improvviso un’infermiera sudata e dall’aria piuttosto preoccupata.

Questa, dopo aver afferrato il braccio dell’anziano, si scusò con l’imprenditore rivolgendogli le seguenti parole: “Fortuna che l’ho ritrovato. Spero non l’abbia disturbata. Continua a scappare dalla pensione e va in giro spacciandosi per Benjamin Franklin”.

Al che, prese per il braccio l’anziano uomo e lo riportò nella pensione dal quale era fuggito. L’arrivo dell’infermiera e, soprattutto, le sue parole lasciarono di stucco l’imprenditore. Egli comprese che, senza la rassicurante cifra di mezzo milione a coprirgli le spalle, non sarebbe mai riuscito a risollevare le sorti dell’azienda e a ridarle un futuro.  

Ma la cifra che credeva di possedere, in realtà, non esisteva minimamente. Passò quindi diverso tempo a riflettere su quanto successo. Egli si convinse che il successo negli affari era scaturito dalle sue convinzioni e dalla tranquillità/spensieratezza con il quale aveva gestito le varie pratiche.

Se si fosse fatto divorare dall’ansia e dalle paranoie, non avrebbe mai e poi mai retto il peso della situazione. Al contrario, sarebbe finito schiacciato dai problemi della vita.

AFFRONTA CON CONSAPEVOLEZZA I PROBLEMI DELLA VITA

Lo so, i problemi e gli ostacoli sono all’ordine del giorno, fanno arrabbiare e perdere la lucidità per affrontarli con criterio. Tuttavia, nessun essere umano, te compreso, desidera la sua infelicità o auspica la sua malasorte.

Pertanto, sii consapevole di quanto stai per leggere: ansia, panico, paranoie e negatività ti allontaneranno sempre di più dal tuo obiettivo. È difficile controllarle, ma è tuo dovere quantomeno provare a contenerle.

Non creare i presupposti affinché continui a piovere sul bagnato. Sii ottimista e vedrai che il Sole tornerà a splendere nella tua vita.

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