L’ego miete vittime ogni giorno. Leggi questa storia Zen

L’ego miete vittime ogni giorno. Leggi questa storia Zen

Abbiamo il grande bisogno di sentirci accettati, di autovalorizzare la nostra persona e fare capire al resto del mondo che anche noi esistiamo. Questa insita paura del rifiuto e dell’isolamento ci porta ad assumere un atteggiamento innaturale, caratterizzato dall’ego e dall’arroganza.

Diviene consueto, dunque, ostentare piuttosto che ascoltare, dare mostra delle nostre conoscenze piuttosto che soffermarsi ad imparare. Tuttavia, non esiste peggior cosa di una mente chiusa. Essa non solo limita il nostro modo di pensare e il nostro modo di vedere ciò che ci circonda, ma anche e soprattutto il nostro modo di vivere.

L’EGO MIETE VITTIME OGNI GIORNO

Spesso è il nostro retaggio socio-culturale ad identificare la nostra mentalità. Le informazioni che immagazziniamo sin da piccoli, infatti, plasmano a tutti gli effetti il nostro pensiero, determinando l’insorgere di svariati pregiudizi. La storia, però, ci ha insegnato come l’ego e i pregiudizi abbiano causato diverse guerre, innumerevoli danni e, soprattutto, milioni di vittime. Ed è proprio così…ogni giorno l’ego uccide l’anima di milioni di individui, allontanandoli dalla loro felicità e conducendoli verso l’inevitabile frustrazione.

La pratica della filosofia zen, qualora ci si facesse sopraffare dalla vanità, può tornare davvero molto utile. A tal proposito, vi lasciamo qui di seguito una breve storia. Lo scopo di questo racconto è quello di fare aprire gli occhi alle persone, rendendole consapevoli dell’assoluta inutilità nell’adottare simili atteggiamenti.

LA STORIA ZEN

L’EGO MIETE VITTIME OGNI GIORNO

“Un giorno un professore di filosofia si avviò verso la casa del maestro zen, con l’intento di acquisire maggior informazioni circa la sua saggezza. Il maestro invitò gentilmente l’ospite a sedersi, ed iniziò a preparargli una tazza di tè. Nel corso della chiacchierata, il maestro zen notò una forte diffidenza negli occhi del professore, il quale non sembrava per niente convinto delle sue parole. Le teorie filosofiche del professore, infatti, collidevano in più punti con i principi dettati dal saggio zen.

Nonostante avesse lui stesso chiesto al maestro zen di incontrarsi, non si dimostrò per niente disposto ad imparare; al contrario, il suo ego iniziò a divampare, cosicché la voglia di imporsi sul saggio uomo prevalse sul buon senso e sulla razionalità.  Ad un certo punto il maestro zen si interruppe, prese la teiera ed iniziò a riempire la tazza del professore. Nonostante la tazza si fosse completamente riempita, il saggio continuò imperterrito a versare il tè, con il liquido che iniziò a colare sul tavolo.

Il professore, colpito dallo strano comportamento del maestro, disse:

– “Guardi che la tazza è piena… sta rovesciando tutto il tè”.

Fu solo allora che il saggio uomo appoggiò sul tavolo la teiera, guardò negli occhi il professore e gli disse la seguente frase:

– “lei è come questa tazza: è arrivato colmo di opinioni e pregiudizi. Però, non potrà mai capire le mie parole fino a quando non sarà disposto a liberare la sua mente dall’ego.

– “A meno che la sua tazza non sia vuota, non potrà imparare nulla”, continuò quindi il saggio maestro.

ego

CONCLUSIONI

L’atteggiamento del professore di filosofia rispecchia quello di moltissima altra gente. Ad oggi, sempre meno individui sono disposti ad ascoltare. Gran parte delle persone preferisce parlare, dando sfoggio delle proprie conoscenze e provando ad auto valorizzarsi, con il preciso scopo di sentirsi realizzate. Tuttavia, ancora non si è consci del fatto che il valore di una persona è commisurato alla sua umiltà.

Quest’ultima rappresenta senza dubbio la prerogativa del successo. Qualsiasi persona umile, infatti, gode di un enorme vantaggio: quello di saper ascoltare e cogliere l’eventuale insegnamento celato dietro alle parole altrui. Ricorda che qualsiasi persona presente su questo pianeta ha in serbo per te un’importante lezione. Tutto sta nel riuscire a capire cosa attingere da chi abbiamo davanti. Svuota la mente e accogli il nuovo.

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