La preghiera della serenità: recita questo antico rituale per uscire dai momenti di crisi

La preghiera della serenità: recita questo antico rituale per uscire dai momenti di crisi

Oggi ti faremo conoscere un antico rituale: la preghiera della serenità.

Il nostro obiettivo è quello di insegnarti questo prezioso mantra fondamentale per scacciare i brutti pensieri e i momenti bui.

preghiera serenità

La mente è uno strumento potentissimo, il cui sapiente utilizzo potrà condurre dinnanzi a scenari mozzafiato. Tuttavia, gran parte delle volte questo non avviene e le persone ne fanno un cattivo utilizzo.

Elaborano sempre gli stessi pensieri nocivi e seguono sempre le stesse abitudini, finendo per rimanere intrappolate all’interno di una comfort zone asfissiante.

L’IMPREVEDIBILITÀ DELLA VITA È IL PROBLEMA DI FONDO

Ciò che tormenta la maggior parte della popolazione è una delle principali caratteristiche dell’esistenza, ovvero l’imprevedibilità.

Ognuno di noi è spaventato dai cambiamenti e dal senso di smarrimento, ed è per tale motivazione che ci si ostina a seguire le solite abitudini, anche quando si percepisce l’effetto negativo che queste recano sul nostro umore.

Vogliamo avere il controllo di tutto, sapere cosa succederà ed avere la possibilità di elaborare un piano da seguire passo dopo passo, in totale tranquillità. Tuttavia, alla vita non importa ciò che abbiamo appuntato sulla nostra agenda personale e, spesso e volentieri, si diverte a scombussolare le carte in tavola.

È proprio in quei momenti che subentra l’ansia, la frustrazione e la sensazione di affanno.

LA PREGHIERA DELLA SERENITÀ TI PUÒ AIUTARE A CONTROLLARE LE TUE PAURE

La tanto agognata serenità, però, la si può esperire solamente se si accetta una verità tanto grande quanto spaventosa: l’impossibilità di controllare tutto quanto.

Accettare questa idea non è mai semplice, in virtù dell’istinto di autoconservazione insito nell’essere umano. Tuttavia, esiste un mantra la cui recita quotidiana può aiutare passo dopo passo l’individuo a prendere consapevolezza di tale verità e spronarlo a superarla. Sto parlando della preghiera della serenità.

Questa litania si pensava risalisse all’anno 1944, ma recentemente si è scoperto che il suo testo si tramandava oralmente già decenni prima. Ma qual è il suo testo? Ecco qua le 3 righe di cui si compone:

«Dio… concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare,

il coraggio di cambiare le cose che posso

e la saggezza per conoscere la differenza.»

1°PARTE: “CONCEDIMI LA SERENITÀ DI ACCETTARE LE COSE CHE NON POSSO CAMBIARE”

Accettare non significa essere d’accordo, rassegnarsi o essere felice di quello che ci sta accadendo.

Significa semplicemente comprendere che nella nostra vita esistono alcune cose che non possono essere sotto il nostro controllo.

Ha senso quindi preoccuparsi? Direi proprio di no. Ecco quindi da dove deriva la serenità: nel non spendere alcun’energia laddove non è possibile risalire ad una soluzione esaustiva per i nostri problemi.

Ma se ti ostini ad attendere che un miracolo piova dal cielo e risolva l’irrisolvibile, allora sei destinato ad accumulare solo ansia, frustrazione e insoddisfazione.

Se invece hai la lucidità di accettare l’esistenza di fattori incontrollabili, allora puoi entrare nella seconda fase, ovvero quella che prevede il coraggio di cambiare ciò che puoi controllare.

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2° PARTE DELLA PREGHIERA DELLA SERENITÀ: “IL CORAGGIO DI CAMBIARE LE COSE CHE POSSO”

Quando ti rendi conto che non puoi cambiare ciò che accade intorno a te, rimane soltanto una cosa che puoi fare: cambiare il tuo modo di vivere, di vedere le cose e di reagire.

Tutta la nostra vita, infatti, è plasmata e filtrata dal nostro sguardo, dall’interpretazione e dai significati che diamo alle cose.

Cambiando il tuo sguardo, cambi drasticamente la realtà esteriore che vedi.

Ma cosa significa cambiare sguardo? Semplicemente vuol dire assumersi pienamente la responsabilità delle proprie azioni e trovare il coraggio per sovvertire l’andazzo della propria vita.

Come si trova il coraggio? Beh, la risposta è una soltanto: abbassando il volume del mondo esteriore e ascoltando la propria voce interiore.

3° PARTE DELLA PREGHIERA DELLA SERENITÀ: “LA SAGGEZZA PER CONOSCERE LA DIFFERENZA.”

La saggezza, in questo caso, non è altro che consapevolezza, ovvero la capacità di discernere ciò che è in nostro controllo da quello che invece non lo è.

Ogni volta che arriverà un’ombra ad oscurarti, la consapevolezza correrà in tuo aiuto per fermarti e indurti a cambiare strada, in modo tale da tornare verso la luce.

Spesso ci facciamo prendere dalla rabbia, dall’ansia e dalla paura in modo assolutamente istintivo e inveiamo facilmente contro le difficoltà.  Questo accade perché non siamo mossi dalla consapevolezza ma dalla nostra parte del cervello più primitiva ed istintiva, quella programmata esclusivamente per farci sopravvivere.

Ma in questo modo non vi è alcuna possibilità di riflettere e di comprendere ciò che realmente è in nostro controllo. La consapevolezza, in sostanza, è un potentissimo mezzo atto a discernere le situazioni e a fare chiarezza all’interno della mente.

Questa saggezza, però, va allenata, proprio come qualsiasi altro muscolo del nostro corpo. In che modo?

Esistono tantissime pratiche di consapevolezza che puoi applicare e coltivare nel tuo quotidiano, come ad esempio la meditazione, la lettura e la scrittura.

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