Dimmi la tua dipendenza e ti svelerò quale emozione devi guarire:

Dimmi la tua dipendenza e ti svelerò quale emozione devi guarire:

Ciascuna dipendenza cela dietro di sé un profondo trauma emozionale.

Molte volte, infatti, inconsciamente si tende a compensare un problema esistenziale perennemente presente con qualcosa che, seppur di natura fugace, dà l’impressione subitanea di lenirne la sofferenza.


Tuttavia, questi rimedi sono solamente momentanei e, soprattutto, non sono rimedi: sono semplicemente delle scappatoie la cui percorrenza non fa altro che portare il soggetto dinnanzi a un pericoloso burrone.

COCAINA

Questa sostanza stupefacente “aiuta” a gestire l’odio nei confronti del padre e a buttare fuori ciò che altrimenti rimarrebbe intrappolato dentro l’individuo.

Gli dà l’illusione di un grande risveglio e di essere più libero quando, in realtà, lo allontana semplicemente dalla luce della consapevolezza e lo rende schiavo di una dipendenza autodistruttiva.

DIPENDENZA DALLA MARIJUANA:

“Aiuta” a gestire una separazione di coppia o a “superare” un grande dolore causato da un tradimento.

Solitamente la persona che fa uso di questa sostanza è lontana dal suo equilibrio e dalla sua essenza, pertanto tenta in questo modo di trovare se stessa e il suo scopo esistenziale.

Dal momento che sceglie questa strada, però, perde automaticamente la “bussola” di cui ha tanto bisogno per orientarsi.

DIPENDENZA DALL’ALCOL:

Questa sostanza “aiuta” a gestire i conflitti con la madre e la sua assunzione è frutto dell’intenso desiderio di fuggire dalle responsabilità affettive, nella speranza di eludere le sofferenze emotive ed evitare così molti dei problemi che la vita palesa dinnanzi a ciascun individuo.

Tuttavia, l’assunzione frequente di alcol non annulla i problemi esistenti ma fa esattamente l’opposto: ne aggiunge un altro piuttosto grave che intacca la sfera psico-fisica del soggetto che ne fa uso.

DIPENDENZA DAL CIBO E OBESITÀ INDOTTA:

La dipendenza da cibo, spesso e volentieri, nasce come un vano tentativo di saziare la fame d’amore.

Si mangia in modo irragionevole, dunque, per cercare di superare il passato e tutte quelle esperienze indigeste.

Si mangia all’eccesso, inoltre, per tentare di compensare quel profondo bisogno di dolcezza che attanaglia parte della popolazione (il cioccolato e, più in generale, tutti i dolciumi sono senz’altro gli alimenti più bersagliati dalle persone amareggiate per via degli zuccheri che contengono).

Così facendo i chilogrammi aumentano, così come i problemi di salute; ciò che non aumenta, però, è l’appagamento sentimentale.

SESSO

Si è dipendenti dal sesso quando l’inconscio avverte un profondo vuoto spirituale e, per l’appunto, tenta di riempirlo con l’esaltazione del piacere fisico.

La pienezza spirituale, però, non potrà mai essere raggiunta in questo modo.

Difatti, il piacere fisico è una sensazione che intacca la “superficie” e non si addentra nel “profondo” (dimensione nella quale è ubicato il nostro spirito).

DIPENDENZA DALL’ASPETTO ESTETICO

Si è dipendenti dall’esercizio fisico e, quindi, si ha un’ossessione per l’aspetto esteriore quando si è fortemente insicuri della propria persona.

Tale sfiducia nei propri mezzi interiori viene mascherata con un’esaltazione dell’esteriorità, ma la suddetta compensazione vale soltanto all’apparenza:

nella realtà dei fatti, la persona continua a restare insicura e a sottovalutare le proprie qualità intrinseche.

Una pratica che permette di sviluppare appieno la consapevolezza dell’IO e, in maniera convergente, di riacquistare l’autostima è senz’altro la celebrazione del “contenuto” (da accostare al sempre più dilagante culto del “contenitore”).

In poche parole, anziché lavorare solamente sulla superficie è consigliabile addentrarsi nel profondo ed esplorare quel luogo misterioso nel quale attecchiscono le nostre radici più profonde.

A tal proposito, la lettura è un espediente molto utile e proficuo.

NICOTINA

Si è dipendenti dalla nicotina quando si ha molta paura della solitudine e, allo stesso tempo, grande voglia di indipendenza.

Infatti, è quando ci si sente “soffocati” all’interno del proprio nido familiare che si avverte la necessità di aderire a un differente gruppo circoscritto.

Spesso e volentieri, però, questa adesione fa insorgere nella psiche dell’individuo la necessità di consolidare mediante un rito il nuovo senso di appartenenza che avverte dentro di sé.

Il rito, solitamente, collima con l’utilizzo della nicotina e, tale abitudine, comporta sul lungo periodo l’inevitabile insorgere di una sua dipendenza.

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