Dimmi cosa hai notato a colpo d’occhio e ti rivelerò ciò che disturba la tua quiete interiore:

Dimmi cosa hai notato a colpo d’occhio e ti rivelerò ciò che disturba la tua quiete interiore:

Quando la nostra quiete interiore viene messa a dura prova, ecco che la percezione che abbiamo della vita diviene distorta e non riusciamo più a godere del bello che ci circonda.

A tal proposito, in base alla percezione visiva che hai avuto d’istinto, sviscererò il malessere che ti impedisce di vivere bene.


SE DI PRIMO ACCHITO HAI VISTO UN MOUSE

A frapporsi fra te e la tua quiete interiore è senz’altro l’abitudine che hai di paragonarti con gli altri.

Ascolta: il paragone è un metro di giudizio fuorviante.

Non è facile debellare questa abitudine nociva dai nostri meccanismi istintivi ed inconsci, soprattutto perché viviamo in una società all’interno della quale predominano il confronto, la competizione e il desiderio di supremazia.

La televisione e i Social Network ci mostrano ogni singolo giorno persone di bell’aspetto e dalla vita apparentemente perfetta, facendoci sentire delle nullità in confronto.

È così che si arriva al punto di pensare che la propria vita sia uno schifo.

È in questo modo che si ha l’impressione di sprecarla lentamente e a piccole dosi.

Tuttavia, la realtà è che, indipendentemente da chi tu sia e da che tenore di vita tu abbia, stai vivendo un’esperienza solamente tua e di nessun altro.

Smettila di guardare la strada altrui, perché tu non sei loro e – fortunatamente – non lo sarai mai.

Concentrati sulla tua essenza e cerca di sprigionare tutto il tuo potenziale umano.

Questo è quello che puoi fare… Questo è ciò che ti permetterà di vivere senza rimpianti.

SE DI PRIMO ACCHITO HAI VISTO UN RAGNO, ECCO COSA INTRALCIA LA TUA QUIETE INTERIORE

L’inazione.

Scommetto che sei quel tipo di persona che vive nell’attesa.

Sbaglio?

Non è vero che attendi costantemente che ti capiti qualcosa di bello, come un episodio favorevole, un colpo di fortuna o un aiuto dall’alto?

Tuttavia, scommetto che ti sei sempre dovuto scontrare con la realtà: hai atteso invano un cambiamento che non è mai arrivato.

Voglio ricordarti una cosa: cambierà la tua situazione quando sarai tu stesso a innescare quel cambiamento.

L’attesa ti logora e non porta a niente di buono.

Attenzione: non si sta parlando di pazienza, che è un’abitudine sana, ma di attesa (intesa come l’incapacità di agire).

Attendere a tempo indeterminato vuol dire massacrare la propria mente – e in maniera convergente anche la propria anima e, talvolta, persino il proprio corpo – di pensieri, ipotesi e paranoie.

Nessuno ha mai ottenuto qualcosa stando fermo.

Agisci sin da ora e mettiti al lavoro.

I tuoi obiettivi non li realizzerà mai nessuno per conto tuo.

“Vivere”, nelle sue svariate connotazioni, può anche voler dire “subire passivamente ciò che succede ogni giorno”.

Ma “sentirsi vivi” ha un solo ed unico significato: vuol dire “attivarsi per far succedere ogni giorno qualcosa”.

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