Così potrai ridurre il rischio di ictus e attacchi cardiaci:

Così potrai ridurre il rischio di ictus e attacchi cardiaci:

Adesso ti dirò una cosa: la meditazione riduce il rischio di ictus e attacchi cardiaci del 47%, ed esiste uno studio scientifico atto a testimoniare tale tesi.

Questa pratica, infatti, non è solamente un toccasana per la mente, ma anche per il corpo in generale e per l’anima.

rischio di ictus

La meditazione è minimalista, perché non richiede nient’altro all’infuori del silenzio e della concentrazione, ma al contempo permette di tenere in piedi i 3 pilastri cardine dell’essere umano (mente, corpo, spirito).

LA MEDITAZIONE È SINONIMO DI PRESENZA MENTALE

Quando mediti e padroneggi tale pratica in maniera più approfondita, capisci di essere vivo.

Diventi consapevole del fatto che sei parte integrante del tutto, migliora la tua capacità di osservazione e, allo stesso tempo, si innalza la tua soglia di attenzione.

Praticandola correttamente e quotidianamente, si diventa individui presenti, concentrati sul momento e rilassati nel proprio essere. L’abbandono al presente permette quindi di rilassarsi e di sciogliere le tensioni.

Inoltre, contribuisce a ridurre la sensibilità agli stimoli esterni (spesso gli unici che avvertiamo) e di accentuare l’attenzione su quelli interni (vedi emozioni, pensieri ecc.).

RIDUCI IL RISCHIO DI ICTUS E INFARTO COME MAI AVRESTI PENSATO

Una ricerca durata ben 9 anni e tenutasi al Medical College of Wisconsin ha spiegato gli incredibili effetti benefici della meditazione. I risultati sono stati poi pubblicati sulla nota rivista “Archives of Internal Medicine”.

Questi hanno confermato come la pratica meditativa possa ridurre del 50% il rischio di morte per mano di attacchi cardiaci e ictus. Nella fattispecie, secondo i ricercatori l’effetto della meditazione sarebbe associabile a quello derivante dall’utilizzo di farmaci contro l’ipertensione.

Tuttavia, è bene sottolineare come gli scienziati sconsiglino di sostituire la terapia farmacologica con quella meditativa. Secondo il loro parere, infatti, la meditazione andrebbe utilizzata come potenziamento degli usuali trattamenti sanitari.

LO STUDIO SCIENTIFICO CHE HA DIMOSTRATO CONCRETAMENTE COME RIDURRE IL RISCHIO DI ICTUS E ATTACCHI CARDIACI

Lo studio ha previsto che i ricercatori suddividessero il campione di 201 pazienti cardiopatici (composto da uomini e donne, con un’età media di 59 anni) in due gruppi, quello sperimentale e quello di controllo.

Il gruppo sperimentale ha eseguito gli esercizi di meditazione, mentre il gruppo di controllo ha eseguito le abituali terapie. Dagli esiti riscontrati, è emerso che chiunque abbia seguito con costanza la meditazione ha ridotto del 47% la probabilità di subire un attacco cardiaco o un ictus.

In definitiva, meditare consente di calmare la mente e ridurre lo stress, ovvero il principale nemico del cuore.

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