Come faccio a rimanere nel momento presente quando sembra insopportabile?

Come faccio a rimanere nel momento presente quando sembra insopportabile?

Il momento presente. Sarebbe bello mantenere la lucidità anche quando siamo annichiliti dal dolore, o quando la rabbia ci acceca. Ma non sempre si riesce: come si può restare nel momento presente quando si sta male e si vorrebbe solo scappare lontano?

Se il dolore è insopportabile, viene spontaneo cercare di allontanarsene, di nasconderlo, di pensare a ieri, crogiolandosi per ciò che non è stato, oppure sperando che domani faccia meno male, confidando quindi nel futuro.

Purtroppo però, quello che è stato, è stato, e quello che sarà, non ci è dato saperlo. Impegnando le nostre forze in questi due nemici della serenità, ieri e domani, l’unico strumento che abbiamo è imparare astare nel momento presente anche quando si sta male.

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Ripartire da qui. Accogliendo tutto quello che stiamo sentendo. E nonostante ciò, imparare a offrire alla vita, la miglior parte di noi.

Ma come faccio a stare nel presente, se sto male? C’è un modo per sopportare questo disagio?

Sicuramente ci sono più modi per imparare, piano piano, a vivere nel presente. Un buon metodo è sicuramente quello di concentrarsi sul respiro. Possiamo respirare soltanto adesso, in questo istante. E respirare solo per noi, e per nessun altro.

Quindi respirando, concentrati sul respiro, sull’aria che entra, sull’aria che resta, sull’aria che esce, per alcuni cicli di respirazione, ci porta nel presente. Subito.

Riuscire a sentire le narici che si dilatano appena quando prendiamo dentro l’aria, e il torace che si espande per contenere, e poi che si sgonfia, e le spalle che si abbassano mentre si butta fuori l’aria, ci fa tornare immediatamente qui.

Dove c’è il nostro corpo.

Adesso.Cosa significare, nel lato pratico, restare nel momento presente?


Sperimentare l’ascolto dedicato a ogni azione che stiamo compiendo. Per esempio, iniziando fin dal mattino, mentre sorseggiamo il nostro primo caffè o la nostra bevanda preferita. Restare concentrati sulla tazzina, sulle nostre dita che la sollevano, quell’aroma che si sprigiona riempiendo le narici. Siamo solo noi è il caffè, noi e la nostra tazza di latte fumante, quanto amiamo l’odore del latte caldo, e quanto lo gustiamo appena le labbra lo sorseggiano.

Restare nel momento presente significa vestirsi totalmente dediti al gesto dell’indossare i nostri abiti, sentire la stoffa che entra a contatto con la nostra pelle, l’odore fresco del pulito, la sensazione di essere belli, eleganti, comodi, liberi. Camminare scalzi per qualche passo, per connettersi, per sentirci un tutt’uno con la Terra, un tutt’uno con il giorno.

Uscire di casa e sentire l’aria sul viso, essere quell’aria che accarezza, essere il raggio del sole che ci fa socchiudere gli occhi, essere nel momento presente.

Restarci con tutti noi stessi.

Restare nel momento presente, anche quando stiamo male.

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