Anche il Buddha ha fatto i conti con il Karma. Ecco la storia di Siddhārtha Gautama

Anche il Buddha ha fatto i conti con il Karma. Ecco la storia di Siddhārtha Gautama

La rinomata legge causa-effetto non fa sconti proprio a nessuno, infatti anche il Buddha ha, in passato, fatto i conti con il Karma.

Secondo questa legge, ogni azione compiuta genera una conseguenza nella propria vita.

Buddha Karma

Tale conseguenza potrà essere un premio oppure una punizione, e questo dipenderà strettamente dalla qualità dell’azione compiuta. Tuttavia, è bene sottolineare un concetto tanto importante quanto poco risaputo: non conta tanto la tipologia di azione compiuta né le conseguenze che essa produce.

Ciò che più di tutto conta, è l’intento che muove quella data azione.

LA DIFFERENZA FRA AZIONE E INTENZIONE: LA STORIA DI SIDDHĀRTHA GAUTAMA

La storia che segue non è stata ovviamente accertata e, pertanto, non possiamo sapere se sia vera oppure no. Tuttavia, di sicuro possiamo trarre da questo racconto degli insegnamenti molto utili da applicare nella vita quotidiana. Ecco il racconto del Buddha:

“Si narra che prima di incarnarsi in Siddhārtha Gautama, nella vita precedente l’uomo era stato il capitano di una grande nave. Il suo nome era Mahasattva. Un giorno, durante una traversata, un marinaio di nome Sakti disubbidì all’ordine del capitano, mettendo a repentaglio la vita dell’intero equipaggio.

Il capitano Mahasattva si ritrovò nella posizione di dover prendere rapidamente una decisione e, per salvare le numerose vite degli uomini dell’equipaggio, fu costretto a sparare al perfido marinaio, uccidendolo una volta per tutte.

Si crede che, proprio a seguito di tale gesto, sul capitano si sia generato un Karma estremamente potente e positivo, tale da permettergli, nella successiva incarnazione, di diventare quello che oggi conosciamo tutti come Gautama Buddha”.

accettare il passato

È L’INTENZIONE ALLA BASE DEL GESTO CHE HA ORIGINATO IL KARMA POSITIVO E FATTO NASCERE IL BUDDHA

Il capitano della nave ha ucciso una persona, ma nonostante il gesto estremo ha goduto comunque di un Karma estremamente positivo. Perché tutto questo? Perché non si è creato un Karma negativo?

Come avrete intuito, è l’intento che ha mossa l’azione ad aver fatto la differenza. Il capitano, infatti, ha ucciso il ribelle uomo solamente per salvare la vita delle centinaia di altre persone presenti sulla nave in quel momento.

Mahasattva ha agito per un bene superiore, per il bene di una moltitudine di persone innocenti.

OSSERVA L’INTENTO DIETRO OGNI TUA AZIONE

Come il Buddha ha fatto i conti con il Karma, allo stesso modo anche tu risponderai delle tue azioni. Non focalizzarti, però, solamente sull’esito delle tue gesta… focalizzati principalmente sulla reale motivazione che ti spinge ad agire.

Qual è, solitamente, il perché che muove ogni tuo passo? È un intento compassionevole ed altruistico? Oppure la tua intenzione è il mero tornaconto personale? Prova a riflettere…

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