7 indimenticabili film sul buddismo che vi cambieranno la vita:

7 indimenticabili film sul buddismo che vi cambieranno la vita:

Se state cercando un modo “leggero” e semplice per avvicinarvi alla filosofia orientale, vi consiglio di prendere in seria considerazione l’idea di guardare almeno uno di questi film sul buddismo.

Spesso si scambia questa corrente di pensiero per una religione vera e propria, ma tale credenza non è del tutto esatta.

film sul buddismo

LA FILOSOFICA ARTE DEL BUDDISMO

Il buddismo è una filosofia esistenziale la cui prospettiva della vita risulta essere ben diversa rispetto a quella canonica del mondo occidentale.

Il suo più grande pregio, è quello di dare ai suoi praticanti la possibilità di cogliere le sfaccettature più nascoste della vita, altrimenti non percepibili, e indurli ad amare maggiormente la loro esistenza.

All’inizio, questo emisfero mentale potrà apparirvi estremamente distante rispetto a tutto ciò a cui siete abituati, ma con il passare del tempo potreste accorgervi che, in tutti questi anni, avete trascurato le abitudini più preziose e rigeneranti.

I PIÙ TRAVOLGENTI E SIGNIFICATIVI FILM SUL BUDDISMO

Come premesso a inizio articolo, ecco i 9 migliori film guida attinenti alla sfera buddista:

1°FILM: “KUNDUN”

Kundun è un film di genere drammatico del 1997, diretto da Martin Scorsese. In 120 minuti, si narra, dall’infanzia fino all’esilio in India, la storia del quattordicesimo Dalai Lama, che divenne testimone dell’invasione del Tibet da parte della Cina.

2°GRANDE FILM SUL BUDDISMO: “SAMSARA”

È un film del 2001 diretto da Pan Nalin. In sostanza, il tema centrale del film è il profondo viaggio che un uomo intraprende dentro di sé, allo scopo di uscire dai suoi solidi schemi mentali e trovare la propria illuminazione spirituale.

3°GRANDE FILM SUL BUDDISMO: “PRIMAVERA, ESTATE, AUTUNNO, INVERNO… E ANCORA PRIMAVERA”

Questa è la storia di un bambino che, all’interno di un piccolo monastero coreano, apprende dal suo vecchio maestro la dottrina buddista. Dopo aver passato assieme a lui qualche anno, l’allievo sperimenta l’amore e decide di fuggire dal tempio.

Tuttavia, la vita fuori dal monastero si rivelerà essere un vero e proprio inferno.

In poco più di 100 minuti, si narra la storia ciclica del protagonista. Questa si apre con l’infanzia innocente e crudele (primavera) e prosegue con l’adolescenza appassionata nella quale scopre l’amore carnale (estate).

Dopodiché, subentra l’ossessione che sfocia nella gelosia omicida (autunno) e, infine, si giunge alla quieta saggezza della vecchiaia (inverno).

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4°FILM:ZEN, LA VITA DEL MAESTRO DOGEN”

Girato in Giappone, il film è uscito nelle sale cinematografiche nel corso del 2006 senza tuttavia riscontrare un grande successo (in virtù del fatto che si tratta di un film di nicchia, pertanto non apprezzabile da chiunque).

Tuttavia, coloro che ne hanno saputo cogliere il messaggio lo ritengono un vero e proprio capolavoro. Narra la vita di Eihei Dogen, che fin da piccolo venne guidato dalla madre verso il percorso spirituale.

Quest’ultima avrà un’influenza notevole sul protagonista, in quanto gli trasmetterà il suo credo: “Solo con la spiritualità è possibile scorgere la luce e trovare la via per uscire dalla sofferenza”.

Così, Dogen, seppur giovanissimo, si metterà in cammino e, ascoltando gli insegnamenti del Buddha, tenterà di raggiungere la luce.

5° GRANDE FILM SUL BUDDISMO: “PERCHÉ BODHI DHARMA È PARTITO PER L’ORIENTE?”

È un film del 1989 scritto, diretto e prodotto da Bae Yong-kyun, che ha impiegato otto anni per realizzarlo (utilizzando una sola cinepresa). Il tema del film riguarda la disciplina buddista e il raggiungimento dell’illuminazione vissuti da tre generazioni diverse.

Nella fattispecie, nei pressi del monte Chonan, vivono in un eremo un anziano maestro Zen di nome Hyegok e i suoi due discepoli: Kibong e Haejin.

Il primo è un ragazzo fuggito dal mondo per cercare l’illuminazione, ma è tormentato per aver lasciato la sorella da sola ad accudire la loro madre cieca. Haejin, invece, è un bambino orfano di cui si è preso cura il maestro.

Dalle loro esperienze si avranno importanti riflessioni sulla vita, sulla morte, sul dolore, sulla paura, sull’attaccamento, sulla colpa e sulla vera libertà.

6°FILM: “PICCOLO BUDDHA”

Piccolo Buddha è un film del 1993 diretto da Bernardo Bertolucci.

È una parabola di contrasti tra Occidente e Oriente, rielaborata attraverso lo sguardo stupefatto di un fanciullo di nome Jesse.

Egli è un bambino che vive a Seattle assieme al padre, ingegnere, e alla madre, insegnante. Un giorno, una delegazione di monaci buddisti si reca presso la famiglia, in quanto fermamente convinta che il ragazzino sia la reincarnazione del Dalai Lama morto parecchi anni prima.

7° GRANDE FILM SUL BUDDISMO: “SETTE ANNI IN TIBET”

Questo Colossal spirituale interpretato da Brad Pitt narra la storia di uno scalatore di montagne austriaco, Heinrich Harrer, mentre tenta di raggiungere la cima dell’Himalaya durante la Seconda Guerra Mondiale.

Egli, dopo numerose avventure, si ritroverà in Tibet e finirà con il diventare un grande amico del Dalai Lama, conquistando così una meta ben più importante di quella preventivata: l’umiltà e la maturità personale.

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