5 sagge abitudini che ti permetteranno di raggiungere lo Zen

5 sagge abitudini che ti permetteranno di raggiungere lo Zen

Raggiungere lo Zen significa imparare ad essere consapevoli e praticare quotidianamente questa forma di saggezza.

Questo approccio alla vita tipicamente orientale mette al centro di tutto il momento presente.

raggiungere lo zen

IL SEGRETO STA NEL MODO CON CUI OSSERVI LA REALTÀ CIRCOSTANTE

Distogliere l’attenzione dal passato e dal futuro per concentrarsi sull’attimo presente, il famoso “qui e ora”, permette di alleviare lo stress, l’ansia, la frustrazione e il rancore.

Tuttavia, affinché quanto appena detto diventi una realtà concreta è necessario addestrare la mente e allontanarla dal baratro del pessimismo.

Per fare questo occorre guardare con nuovi occhi. Cosa significa questo a livello pratico? In poche parole, vuol dire smetterla di paragonarsi alle persone più fortunate di noi e concentrarsi su quelle che stanno molto peggio.

Una volta che si estirpa questa malsana abitudine e la si sostituisce con una più sana e produttiva, l’insoddisfazione inizia man mano a decrescere.

Contestualmente, cresce l’appagamento personale e le lamentele lasciano spazio alla gratitudine per ciò che ci è stato concesso.

5 SAGGE ABITUDINI NECESSARIE PER RAGGIUNGERE LO ZEN

Come avrai capito, per diventare Zen è assolutamente necessario allontanarsi dalle abitudini tossiche.

Dopo aver compiuto questo grandissimo passo (perché di questo si tratta), per raggiungere la via dell’illuminazione dovrai necessariamente adottare queste 5 sagge abitudini:

modo di pensare

1. LASCIA ANDARE CIÒ CHE NON PUOI CONTROLLARE

La vita è piena di imprevisti a cui non puoi opporti. Dal traffico mattutino che ti farà timbrare in ritardo, alla pioggia guastafeste che ti farà saltare i piani e rimanderà un evento a cui tenevi particolarmente.

Dall’insorgere di spiacevoli malattie al verificarsi di lutti improvvisi e strazianti. Tante cose non sono sotto il tuo controllo e potrebbero cambiare dall’oggi al domani senza che tu possa fare assolutamente nulla.

Il fatalismo è una componente fondamentale dell’esistenza e, pertanto, non possiamo fare altro che accettarlo. Triturarti il cervello con inutili paranoie non cambierà le cose, ma anzi ti renderà meno lucido e più arrendevole.

Smettila di pretendere di voler controllare ogni cosa e lascia andare ciò che va oltre le tue possibilità. Facendo così, risparmierai una notevole dose di energia che potrai adoperare in altro modo.

2° MODO PER RAGGIUNGERE LO ZEN: PRENDI IL CONTROLLO DI QUEGLI ASPETTI DELLA TUA VITA CHE PUOI CAMBIARE

È in questo modo che puoi adoperare l’energia risparmiata con l’eliminazione della precedente abitudine malsana. In precedenza abbiamo elencato alcune circostanze ineluttabili che prescindono dalla nostra volontà.

Tuttavia, questo non vuol dire che bisogna necessariamente rassegnarsi alla propria impotenza.

Tutt’altro, ogni persona dispone di un potere immane che, se adoperato in maniera adeguata, le permetterà di cambiare e migliorare molti aspetti della sua vita.

Non ti piace il tuo lavoro? Non ti piace il posto in cui vivi? Le persone che ti circondano ti trasmettono vibrazioni negative?

Bhe, in ciascuno di questi casi hai la possibilità di reagire e cambiare la situazione. Se vuoi dare una svolta alla tua vita, cerca innanzitutto di identificare il problema principale che sta alla base del tuo malessere.

Chiediti se puoi fare qualcosa a riguardo. Se la risposta è no, allora smetti di pensarci. Ma se la risposta è affermativa, allora ascolta il tuo cuore e il tuo istinto e intervieni immediatamente.

giudizio della gente

3. VISUALIZZA IL TUO SUCCESSO PERSONALE

“Attraverso l’intensità e la costanza dei tuoi pensieri, qualsiasi cosa desideri diventa a portata di mano. In tal modo, sarà soltanto questione di tempo prima che questa venga attratta all’interno della tua vita”.

Questa frase riassume in poche parole il concetto base su cui si fonda la misteriosa legge di attrazione.

Per farti capire meglio il concetto e renderlo meno astratto, voglio farti una metafora. Basterà semplicemente che paragoni l’essere umano a una calamita ed ecco che il gioco è fatto.

In sostanza, sapendo che una calamita è in grado di generare un campo magnetico, essa sarà anche in grado di attrarre o respingere qualcosa a seconda della polarità magnetica.

Dato che la materia (di cui sono formati tutti gli esseri umani oltre che ogni altra specie vivente) è caratterizzata da energia, ogni essere vivente sarà, di conseguenza, in grado di emettere un campo elettromagnetico.

Paragonando l’essere umano al magnete precedentemente citato, potrai facilmente intuire come l’essere umano, attraverso l’elaborazione dei diversi pensieri, abbia inconsciamente a sua disposizione la straordinaria capacità di attrarre o respingere qualsiasi cosa lui desideri.

Ricordati che la qualità dei tuoi pensieri determina la qualità della tua vita.

Pensa positivo, visualizza quotidianamente il risultato che vuoi raggiungere e lavora per far sì che possa un giorno divenire realtà. Vedrai che, se non mollerai, ce la farai sicuramente.

4° MODO PER RAGGIUNGERE LO ZEN: NON IDENTIFICARTI CON IL TUO EGO

Secondo gli Orientali, l’essere umano fa esperienza di una sola vita ‘alla volta’.

Tuttavia, se riuscisse a non identificarsi con il suo ego smetterebbe di capire solo ciò che sta vivendo il suo corpo in quel determinato istante.

Adottando questo approccio consapevole e “distaccato”, riuscirebbe senz’altro a cogliere la realtà celata dietro all’apparenza: nessuna persona è il centro dell’Universo, ma tutti sono speciali poiché parte integrante di esso.

Secondo il Buddhismo, questa sorta di “ignoranza” e personificazione con il proprio ego rappresenta la causa principale di molte sofferenze umane.

mantenere la calma

5° MODO PER RAGGIUNGERE LO ZEN: SMETTILA DI TEMERE LA MORTE E SI GRATO DI POTER COMPIERE QUESTO VIAGGIO

Hai paura di morire poiché temi di soffrire e non hai minimamente idea di cosa ci sia dopo. Anzi, non sai nemmeno se ci sarà un dopo.

La morte è uno dei più grandi misteri e questo è un fatto che non si può sindacare. Il Buddhismo, a tal proposito, ha un’idea ben chiara a riguardo.

Secondo questa filosofia, la morte non rappresenta la fine di tutto, bensì un nuovo inizio. La morte esiste proprio perché esiste la vita. L’una coesiste con l’altra. Questo concetto è conosciuto meglio come “armonia degli opposti”.

Questa teoria sostiene che un qualcosa può esistere solamente se esiste anche il suo opposto. Il prima esiste solo perché c’è anche un dopo. La notte prende vita quando cessa di “vivere” il giorno.

La sensazione di felicità diviene concreta solamente quando si ha conosciuto da vicino quella opposta della sofferenza. È per questo che non dovremmo temere la morte, perché è una tappa da cui ogni essere vivente dovrà necessariamente passare.

Nel momento stesso in cui stai leggendo questo articolo, migliaia di cellule del tuo corpo stanno morendo. Eppure tu sei ancora vivo. Questo vuol dire che all’interno della vita è presente la morte.

Noi abbiamo l’abitudine di distinguerli in due momenti separati, ma in realtà sono la stessa cosa. È vero che in questo momento migliaia di cellule del tuo corpo stanno morendo, ma è altrettanto vero che ne stanno nascendo altre migliaia.

È per questo motivo che non dovresti considerare la morte come il termine ultimo della partita. Vedila piuttosto come la fine del primo tempo della tua vita.

Non puoi sapere in cosa ti reincarnerai nella tua vita successiva, ma sono sicuro che anche quel momento sarà per te un’esperienza straordinaria.

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